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BMW Z4

Da pochi giorni nelle concessionarie, la nuova BMW Z4: un’elegante spider che abbiamo provato per voi.

Il lancio ha le seguenti motorizzazioni benzina:

  • sDrive 20i, spinta da un 2.0 turbo a benzina da 197 cv
  • sDrive 30i, con lo stesso motore a quattro cilindri portato a 258 CV
  • M40i, con il 3.0 a sei cilindri in linea da 340 cavalli.

La sDrive 20i è equipaggiata con il cambio automatico a 8 marce, per ora l’unico disponibile (più avanti arriverà anche una trasmissione manuale a 6 marce).

Rispetto alla BMW Z4 prodotta fino al 2016, la nuova edizione vanta un design più aggressivo. La capote, precedentemente in metallo, torna a essere di tela per risparmiare peso, e ridurre l’ingombro nel bagagliaio quando la si ripiega.

Il frontale della nuova Z4 si distingue dal più classico stile BMW grazie a dei fari sviluppati maggiormente in verticale e alla mascherina che perde i tradizionali listelli in favore di un disegno più elaborato e sportivo. Dietro, si contraddistingue per i fanali a led “a L”, che incorniciano lo spoiler integrato nel cofano del bagagliaio, e per i doppi scarichi, tondi nelle 2.0 e trapezoidali nelle 3.0.

L’abitacolo della BMW Z4? Ovviamente la seduta è bassa, ma ampiamente regolabile e i grandi schermi dell’infotainment (di 10,25 pollici) e del cruscotto digitale (di 12,3”), compresi nel pacchetto Live Cockpit Professional forniscono molte informazioni al guidatore, un optional che non può mancare… Tuttavia, alcuni dettagli grafici del cruscotto non sono sempre di leggibilità cristallina.

Importante: il bagagliaio ha una capacità di 281 litri, 100 in più rispetto a prima.

La BMW Z4 sDrive 20i è un’auto ‘facile’ che sa anche divertire sulle strade tortuose. Si percepiscono bene gli ingombri della carrozzeria, e soltanto in manovra si nota la limitata visibilità posteriore a causa del piccolo lunotto; però, ad aiutare intervengono la retrocamera (con una buona qualità di immagine) e i sensori di parcheggio, compresi nel pacchetto Parking Assistant.

Le forme affusolate della vettura unite al buon lavoro di insonorizzazione della capote in tela garantiscono poi un comfort acustico adeguato anche alle andature autostradali.

Quando la strada si apre e si seleziona la modalità Sport, la Z4 si fa più reattiva e precisa: le sospensioni si irrigidiscono e il cambio automatico a 8 rapporti cambia a regimi più alti e scala con più prontezza in frenata; in modalità manuale, selezionando le marce con i paddle al volante, i passaggi di rapporto sono rapidi, ma quando si arriva vicini al massimo dei giri, viene selezionata automaticamente la marcia superiore se si continua ad accelerare: i più sportivi non apprezzeranno.

Infine, lo sterzo, abbastanza leggero in tutte le modalità di guida, è diretto senza mai essere “nervoso”. Il pedale del freno è sensibile, ma ci si fa presto l’abitudine, e la potenza dell’impianto è senz’altro adeguata alle prestazioni.

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